Cancro, il 6% è correlato a diabete e obesità

Cancro, il 6% è correlato a diabete e obesità

Cancro, il 6% è correlato a diabete e obesità

Uno studio pubblicato su Lancet e condotto in 175 paesi rivela l’impatto di alcuni fattori di rischio nello sviluppo del tumore. Gli esperti stimano che nel 2025 la percentuale crescerà di oltre il 30% nelle donne e del 20% negli uomini

Glicemia alta e chili in eccesso danneggiano la salute più di quanto si pensi. Secondo uno studio pubblicato su Lancet, infatti, nel 2012 in tutto il mondo diabete e alto Bmi (indice di massa corporea), ovvero sovrappeso e obesità, sono stati la causa di quasi il 6% dei nuovi casi di cancro: 5,6% per l’esattezza, cifra che corrisponde a 792600 casi. Se presi singolarmente, poi, si contano 544300 casi di cancro attribuibili a un alto Bmi (3,9% di tutti i tipi di cancro) e 280100 quelli attribuibili al diabete (2%). A soffrire di diabete sono 422 milioni di persone e 2 miliardi sono quelle in sovrappeso o obese. “Con l’aumento della prevalenza di questi fattori di rischio di cancro, gli sforzi clinici e di salute pubblica dovrebbero concentrarsi sull’individuazione di misure preventive e di screening per le popolazioni e per i singoli pazienti. È importante attuare efficaci politiche alimentari per far fronte alla crescente diffusione del diabete, del Bmi elevato e delle malattie legate a questi fattori di rischio”.

·I RISULTATI DELLO STUDIO
I ricercatori hanno stimato l’incidenza del cancro attribuibile ai due fattori di rischio (diabete e alto Bmi), sia combinandoli insieme che prendendoli in considerazione singolarmente e basandosi sui tipi di cancro che secondo Iarc (International Agency for Research on Cancer) e Wcrf (World Cancer Research Fund) sono ritenuti associati ai due fattori di rischio, in particolare a obesità e sovrappeso, come il tumore a colon retto, pancreas, fegato, endometrio. Per la ricerca, condotta in 175 paesi, gli esperti hanno valutato 12 tipi di tumore, suddividendo la popolazione per età e sesso, quantificando il contributo di diabete e alto Bmi (superiore o uguale a 25 kg/m²) nello sviluppo del cancro. Quello che emerge dalla ricerca è che il 5,6% dei casi di cancro a livello mondiale nel 2012 sono attribuibili a questi due fattori di rischio, il 2% al diabete e il 3,9% al peso eccessivo. Nelle donne i casi di cancro attribuibili a entrambi i fattori sono il doppio rispetto agli uomini. Questa associazione interessa soprattutto i paesi occidentali ad alto reddito (38,2%), seguiti dai paesi dell’Asia orientale e sudorientale (24,1%).

Risulta invece più basso questo rapporto nei paesi a basso e medio reddito, con una percentuale compresa tra il 9 e il 14% (i dati riguardano Mongolia, Egitto, Kuwait, Vanuatu, Tanzania, Mozambico e Madagascar). Restano però i paesi a basso e medio reddito dell’Asia e dell’Africa subsahariana quelli in cui si registra il maggior aumento di tumori dovuti a diabete, sovrappeso e obesità: quelli correlati a diabete negli uomini dell’Asia meridionale sono passati dai 3500 casi del 1990 ai 6600 del 2012. Nelle donne dell’Africa subsahariana i casi di cancro dovuti al Bmi elevato sono passati da 5400 nel 1990 a 9700 nel 2012. Globalmente, il cancro al fegato e all’endometrio rappresentano quelli con il maggior contributo ascrivibile ai due fattori di rischio (24,5% e 38,4%).

·GLI ESPERTI STIMANO I NUMERI PER IL 2025
Dato il continuo aumento della prevalenza di questi fattori di rischio i ricercatori stimano che nel 2025 la percentuale di tumori correlati a diabete e Bmi alto crescerà di oltre il 30% nelle donne e del 20% negli uomini. “Bisogna lavorare per ridurre i fattori di rischio, queste proiezioni sono particolarmente allarmanti se si considera l’alto e crescente costo del cancro e delle malattie metaboliche. Ed evidenziano la necessità di migliorare le misure di controllo e aumentare la consapevolezza del legame tra cancro, diabete e alto indice di massa corporea”. Crescono poi le prove che suggeriscono una correlazione tra diabete e mieloma, tumore alla vescica, ai reni e all’esofago, il che significa che lo studio potrebbe sottovalutare il peso dei tumori dovuti al diabete.
“Come previsto in questo studio, il peso globale del cancro dovuto all’elevato Indice di massa corporea e al diabete continuerà ad aumentare, ma obesità e diabete possono essere prevenuti. È possibile intervenire a più livelli, sul singolo individuo, sulla comunità, sui sistemi di assistenza sanitaria. Sono necessarie azioni più tempestive per aiutare le persone a mantenere un peso corporeo sano per tutto il corso della vita, iniziando in tenera età”.